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Sai gestire una campagna di email marketing di successo? Ti stai chiedendo se la tua strategia può funzionare? Ti do un semplice dato: ogni giorno vengono inviate circa 269 miliardi di e-mail. Tutti noi siamo inondati di messaggi, la concorrenza si fa spietata. Come fare?
In un mondo sempre più legato ai Social Media e alle App di messaggistica diretta (WhatsApp, Telegram, WeChat, Snapchat, ecc.) in pochi, forse, penserebbero che i numeri di posta elettronica crescono. Sì, l'email marketing rimane ancora una strategia molto importante. Per questo motivo si rivela essenziale imparare a fare campagne email marketing di successo, capire come raggiungere il proprio pubblico di riferimento e mantenerlo nel lungo periodo.
Perché pianificare una campagna di email marketing nel 2018?
Come confermano i dati citati, tutt'oggi uno dei grandi vantaggi è che le persone continuano ad utilizzare la posta elettronica. Un interessante articolo spiega il perché l'email marketing non sia morto e che il 90% degli adulti e il 74% degli adolescenti utilizzano le e-mail regolarmente.Se ben il 74% degli adolescenti usa ancora le email, ciò rende l'email marketing lo strumento perfetto per costruire relazioni con i clienti e generare interesse e vendite. Ma prima di tutto è importante fare un lavoro di pianificazione per poi identificare tutti i passi da compiere, ecco un interessante articolo che descrive come fare email marketing nel 2018.
Who, What, When, Where
Le 4 W, ecco le fondamenta su cui basare la strategia di ogni azione marketing. Devi tenere conto di:- Who, chi sei tu e come vuoi farti vedere, chi è il tuo cliente, a chi ti rivolgi (persona)
- What, cosa vuoi comunicare e a cosa è interessato il tuo pubblico (contenuti)
- When, quando pubblicare, ovvero pianificare con cura l'uscita di ogni singolo messaggio
- Where, dove comunicare, il mio pubblico dove/come riceverà il messaggio?
- Iniziare a comunicare con i Lead generici provenienti da Fiere, Eventi o DB
- Raccogliere nuovi lettori e Lead
- Promuovere eventi, webinar o servizi (prima si provare a fare una vendita)
- Nutrire i clienti esistenti fornendo contenuti di approfondimento
- Inviare promozioni, coupon, advertising
- Segmentare i contatti in base all'invio di più campagne per indirizzare solo news mirate
Trasformare i contatti in acquisti
Ognuna delle attività sopra descritte viene sviluppata tuttavia con un unico obiettivo finale: trasformare i contatti in acquisti.Ogni singolo messaggio ed interazione con l'utente ha lo scopo di trasformarsi in opportunità, spingendo il cliente ad almeno una richiesta di informazioni. Possiamo prenderla larga quando vogliamo: inviando e-book e inviti a webinar gratuiti, video a puntate o prodotti omaggio, ma lo scopo finale rimane far appassionare il cliente a ciò che l'azienda fa e vende, in modo da renderlo partecipe e felice di acquistare i prodotti/servizi.
Nella vendita 2.0 lo scopo del primo contatto non "vendere a tutti i costi", ma semplicemente "informare", "nutrire", "coccolare" il potenziale cliente. Da questo punto di vista ritengo veramente interessanti i nuovi concetti instaurati con l'avvento delle tecniche di Inbound Marketing.
Le fasi dell'Inbound Marketing
L'immagine qui sotto riassume brevemente le 4 fasi dell'Inbound Marketing: attirare, convertire, vendere, farsi ricordare.Lo scopo di ogni fase è la ricerca di interazione con il cliente, con l'obiettivo di attirarlo, convertirlo e spingerlo all'acquisto, per poi successivamente trasformarlo in cliente-fedele, che nel tempo potrebbe rivelarsi sia promotore di passaparola che un vero e proprio brand ambassador (cliente ambasciatore del marchio), ovvero colui che non solo ne parla bene ma si identifica talmente nel brand da portarlo come esempio positivo e convincere amici e conoscenti ad acquistarlo.
Perchè l'email marketing rimane strategico
L'email marketing si conferma uno degli strumenti che in parallelo a quelli indicati nelle 4 fasi consente di comunicare con prospect, lead e clienti. In ogni fase è possibile utilizzare l'email marketing per specifici obiettivi, differenziati ovviamente al contesto e alla tipologia di cliente.Grazie all'email marketing inoltre, è possibile monitorare in tempo reale ciò che piace e non piace all'utente, magari con A/B Test, analisi delle landpage e dei dati incrociati tra andamento newsletter e comportamento degli utenti grazie anche a Google Analytics.
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